Ultras. Gli ultimi guerrieri. Il nostro modo di essere

de Gianluca Di Leo, 214 pages

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Textes en italien, photos noir et blanc et couleurs.

Viaggio nel mondo ultras, scritto da Gianluca Di Leo, ragazzo materano poco più che trentenne, tifoso granata e da sempre appassionato alla c.d. vita di curva nelle sue sfumature, che lo stesso autore descrive nel suo libro dalle origini.
A cavalli tra gli anni '60 e '70 cominciano ad aggregarsi nel settore più popolare dello stadio - la curva - molti giovani che intendono colorare ed animare il "settore" a favore della propria squadra. Tra i primissimi gruppi nel panorama ultras abbiamo la Fossa dei Leoni milanista, nata nel 1968 (scioltasi nel 2007) mentre un anno più tardi nascono i primi gruppi con la dicitura "ultras" (tale termine è probabilmente stato coniato da un giornalista torinese, che lo utilizzava per definire un atteggiamento estremo).
Non si sa bene quale gruppo per primo abbia utilizzato la dicitura, tra gli Ultras Granata a Torino o a Genova i doriani Ultras Tito Cucchiaroni (originariamente Ultras Sant'Alberto); a Genova all'epoca (sempre riferito al 1969) già da qualche mese girava la scritta Uniti Legneremo Tutti i Rossoblu A Sangue: non è casuale il grassetto usato per le iniziali, le quali - unite - danno vita proprio alla parola ULTRAS; il fenomeno tifo inoltre in Italia è molto legato al c.d. "campanilismo": oltre ad incitare molto la squadra della propria città, è molto forte anche la rivalità con la città città o la provincia limitrofa.
L'essere ultras (scusate la continua ripetizione) ha da sempre un proprio codice di comportamento non scritto, codice che l'autore riassume in dieci comandamenti:

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